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Firenze, Biblioteca Medicea Laurenziana, Conv.Soppr.204
CNMD/0000250019   Roddewig/191   Boschi Rotiroti/101   CCD/156
Manoscritto membranaceo, guardie cartacee; moderne; 1385-1406, data stimata; Pisa o Firenze; cc. IV + 281 + III; cartulazione moderna in cifre arabiche nel margine superiore esterno; bianche le cc. 93r-v, 94r-v, 95r.
Stato di conservazione: ottimo.
Dimensioni: mm 400 x 278. Taglia: 678 (grande). Proporzione: 0.7.
Fascicolazione: 1/9, 2-11/8, 12/4 (Inf.); 13/2, 14-26/8, 27/12, 28-35/8, 36/6; la c. 1 è aggiunta al primo fascicolo. Fascicolo prevalente: 4 bifogli (quaternione).
Segnatura dei fascicoli: tracce di antica segnatura a registro sul recto, nell’angolo inferiore esterno, spesso rifilata (cfr. cc. 60r, 76r, 83r, ecc.); numerazione fascicolare nell’angolo inferiore esterno in numeri romani (I-XX) da c. 120r.
Righe: rr. 0-48 / ll. 0-47 (testo); rr. 23-191 / ll. 22-190 (commento). Tecnica di rigatura: rigatura a mina di piombo per il quadro di giustificazione e le linee rettrici. Specchio rigato: variabile, per testo con commento a cornice: 15 [327] 58 × 18 [1203 (18) 102] 37 (commento); 56 [218] 126 × 74 [112] 92 (testo) (c. 38r).
Disposizione del testo: testo della Commedia monocolonnare al centro della carta circondato dal commento a cornice bipartita ai margini inferiore e superiore (schema A secondo la classificazione in POMARO 2003).
Terzine per carta: 1-15 (max. c. 89v) (il numero delle terzine varia per ogni carta).
Richiami: richiami fascicolari al centro del margine inferiore della carta finale di fascicolo (manca a c. 81v), di cui alcuni inseriti in un riquadro in inchiostro rosso (c. 17v), altri decorati a penna (cc. 33v, 41v, 57v, 65v, 73v, 89v, 103v, 111v), altri inseriti in un cartiglio con motivi filigranati con inchiostro bruno (cc. 119v, 127v, 135v, 219v), rosso (c. 143v, 151v), rosso e bruno (cc. 159v, 167v, 175v, 183v).
Legatura: XVII sec.. Coperta in pelle. Decorata a secco, impressioni a secco con motivi ornamentali. Elementi metallici: fermagli. Ha subito interventi di restauro; recupero dei piatti antichi. Legatura moderna con piatti contenenti varie incisioni ornamentali; dorso in cuoio marrone con nervi in rilievo e con cartiglio, nel secondo riquadro a partire dall’alto, contenente il titulus manoscritto: «Dante | La Divina Commedia | col Commento del Buti». Nel secondo riquadro a partire dal basso, segnatura attuale impressa in oro «Conv. Soppr. | 204». Sul piatto posteriore, cartiglio con l’indicazione manoscritta «Dantes». Tracce di bindelle. Nella controguardia anteriore, etichetta adesiva della biblioteca con l’attuale segnatura e un’etichetta adesiva con il numero d’inventario 469, la quale attesta la presenza del codice alla Mostra d’arte Italiana a Parigi.
Tipologia grafica: Mano 1 (Giovanni di Guglielmo da Berlandia): littera textualis (Commedia, cc. 2r-117v; commento cc. 2r-118rA, r. 40); Mano 2: littera textualis (Commedia, cc. 118r-119v); Mano 3: littera textualis (Commedia, cc. 120r-281r; commento cc. 118rA, r. 41-281r). Mano I (Giovanni di Berlandia): littera textualis (Commedia, cc. 2r-117v; commento 2r-118r, r. 40 col. A); Mano 2: littera textualis Commedia, cc. 118r-119v); Mano 3: littera textualis (Commedia, cc. 120r-281; commento 118r-281r).
Storia del manoscritto: A c. 92v sottoscrizione in chiusura dell’Inferno del primo copista Giovanni di Guglielmo da Berlandia: «Hoc scripsit p(res)b(ite)r Joh(ann)es quondam Wilhelmi de Berlandia. Capellanus Magnifici et potentissimi d(o)m(ini) d. Petri de Gambacurtis (et cetera)». La copia di Giovanni di Guglielmo da Berlandia fu interrotta all’altezza di Purg., IX 34 (c. 118r), probabilmente nel 1392 a causa dello sterminio, da parte degli Appiani, della famiglia del committente del codice, Pietro di Gambacorti, della quale Giovanni era cappellano. I fascicoli già copiati e (limitatamente alla prima cantica) riccamente miniati in ambiente bolognese, presero successivamente la strada per Firenze, dove il testimone venne terminato nei primi decenni del sec. XV e dopo il 1406. A questo anno risale infatti l’acquisto di Pisa da parte della più potente Firenze e il trasferimento in quest’ultima, a opera di Gino Capponi e Giovanni Gianfigliazzi, delle più preziose scritture di Pisa, tra cui c’era anche il «commento all’Inferno di Dante» di «un nostro pisano detto Messer Francesco da Buti», con ogni probabilità proprio il ms. Conv. Soppr. 204. Alla fine del codice, a c. 281r, si legge, in calce al testo, una sottoscrizione indicante un precedente possessore: «Hic liber est Monasterii Abb. Florentinae». Infatti il manoscritto, pervenuto e completato a Firenze, appartenne poi ad Alfonso di messer Giovannozzo Pitti, che lo donò al notaio Andrea di Cristofano Nacchianti, il quale a sua volta nel 1496 lo lasciò alla Badía Fiorentina (a c. Ir indicazione a matita «Badia Cod. IX. 204»), dove aveva la segnatura «L» («Il Dante col commento del Buti. Inter codices designatur num. L», c. 2r). In seguito alle soppressioni conventuali (inizi XIX sec.), esso pervenne alla Biblioteca Medicea Laurenziana, dove ancora oggi è conservato (etichetta adesiva della biblioteca con l’attuale segnatura collocata nella controguardia anteriore e, alle cc. 1v, 2r, 33r, 95r, 96r e 281r, piccolo timbro circolare di colore rosso o nero della medesima biblioteca). Nella controguardia anteriore vi è anche un’etichetta adesiva con il numero d’inventario (469), la quale attesta la presenza del codice alla Mostra d’arte Italiana a Parigi. Inoltre, per la quarta impressione del Vocabolario dell’Accademia della Crusca (Firenze, Domenico Maria Manni, 1729-1738), Giovanni Bottari si servì, per lo spoglio del testo del Buti, anche del Conv. Sopp. 204.
Segnature antiche: «Badia Cod. IX 204» (c. Ir); «Il Dante col commento del Buti. Inter codices designatur num. L» (c. 2r); «N.o d’Inventario 469» (controguardia anteriore).
Nomi legati alla storia: Benedettini della Badia Fiorentina, possessore. Biblioteca Medicea Laurenziana <Firenze>, possessore. Alfonso_di_messer_Giovannozzo Pitti <sec. 15. 2. metà>, possessore. Andrea_di_Cristofano Nacchianti <1471-1515>, possessore. Gambacorta, Pietro <m. 1392>. Giovanni_di_Guglielmo da Berlandia <sec. 14. 2. metà>, copista. Niccolò di Giacomo <fl. 1349-1403>.
Data di entrata in biblioteca: XIX sec.
Osservazioni:
Scrittura e mani: Mano 1: progetto originario, pisana; Mano 2: aggiunta al progetto originario, fiorentina; Mano 3: aggiunta al progetto originario, fiorentina; Mano 4: aggiunta al progetto originario, rubriche volgari in rosso. Rubriche volgari di colore rosso alle cc. 6v, 13r, 17r, 20v, 22v, 25v, 28r, 31r, 33v, 187r a introduzione di Inf., II, IV-XI e Par., I Disposizione del testo: Le iniziali di terzina non sono emarginate e tutte le iniziali di verso sono maiuscole e incolonnate. A dare la scansione ternaria provvedono i segni di paragrafo alternati in rosso e blu, realizzati in una fase successiva e collocati nel primo colonnino là dove il copista ha segnato il punto con due trattini obliqui (cfr. Dante Laurenziano, pp. 14-15).
Descrizione interna
cc. 2r-2v
Altri nomi: Francesco_di_Bartolo da Buti, commentatore.
Titolo elaborato: Commento alla Commedia.
Nomi presenti nel titolo: Francesco_di_Bartolo da Buti.
Incipit (introduzione): Poca favilla gran fiamma segonda. Lo eloquentissimo poeta vulgare Dante (c. 2r).
Incipit (prologo): Si come diceno tucti li expositori (c. 2r).
Explicit (introduzione): al quale intendo in questo quanto mi sia possibile con piacere (c. 2r).
Explicit (prologo): però che io lo dirò exponendo non perché sia di mia opinione (c. 2v).
 
cc. 2v-92v
Altri nomi: Francesco_di_Bartolo da Buti, commentatore.
Titolo elaborato: Commento all'Inferno.
Nomi presenti nel titolo: Francesco_di_Bartolo da Buti.
Incipit (prologo): Nel meço del camin et cetera. Qui incomincia lo nostro autore la nostra Comedia (c. 2v).
Explicit (prologo): secondo che io crederò che sia stato intensione dell'autore. Dice adunqua prima (c. 2v).
Incipit (commento): In questi primi tre ternarii del primo canto dela prima cantica (c. 3r).
Explicit (commento): Et qui finisce XXXIIII canto e la prima cantica (c. 92v).
 
cc. 3r-92r
Autore: Alighieri, Dante <1265-1321>.
Titolo identificato: Commedia. Inferno.
Incipit (testo): Nel meço del camin di nostra vita (c. 3r).
Explicit (testo): Et quindi uscimmo ad riveder le stelle (c. 92r).
 
cc. 96r-186r
Altri nomi: Francesco_di_Bartolo da Buti, commentatore.
Titolo elaborato: Commento al Purgatorio.
Nomi presenti nel titolo: Francesco_di_Bartolo da Buti.
Incipit (prologo): Se nela seconda cantica dela Comedia di Dante Allighieri fiorentino poeta vulgare (c. 96r).
Incipit (commento): Per correr millior acqua alsa le vele (c. 96r).
Explicit (prologo): sì che per le' io sia menato al fine desiderato. (c. 96r).
Explicit (commento): per gratia et in cielo per gloria. Amen. (c. 186r).
 
cc. 96r-186r
Autore: Alighieri, Dante <1265-1321>.
Titolo identificato: Commedia. Purgatorio.
Incipit (testo): Per correr millior acqua alsa le vele (c. 96r).
Explicit (testo): Puro e disposto asalir ale stelle (c. 186r).
 
cc. 186v-281r
Altri nomi: Francesco_di_Bartolo da Buti, commentatore.
Titolo elaborato: Commento al Paradiso.
Nomi presenti nel titolo: Francesco_di_Bartolo da Buti.
Incipit (prologo): La gloria di colui che tutto move et cetera. Imperoché nella prima cantica (c. 186v).
Incipit (commento): La gloria di colui et cetera. Questo è lo primo canto della terça cantica (c. 186v).
Explicit (prologo): hora è d'avere la divisione del primo canto nel quale si contiene la prima delle dette cinque parti lo quale incomincia cosi. (c. 186v).
Explicit (commento): Maestro. Francescho da Buti honorevole cittadino di Pisa. amen (c. 281r).
 
cc. 187r-281r
Autore: Alighieri, Dante <1265-1321>.
Titolo identificato: Commedia. Paradiso.
Incipit (testo): La gloria di colui che tuto move (c. 187r).
Explicit (testo): L'amor che muove 'l sole et l'altre stelle (c. 281r).
 
Rubriche: volgari (brevi).
Intitolazione
c. 187r
Paradiso
Incomincia la terça cantica chiamata Paradiso. Primo canto.
Finit
c. 281r
Paradiso, Opera
Deo Gratias Amen.
c. 186r
Purgatorio
Explicit canto XXXIII et ultimo della seconda cantica di Purgatorio.
c. 186r
Commento
Explicit glosa cantice Purgatorii Dantis. Deo Gratias Amen.
c. 92v
Inferno
Hoc scripsit presbiter Iohannes quondam Wilhelmi de Berlandia, capellanus magnifici et potentissimi domini D. Petri de Gambacurtis et cetera.
Note: rubriche volgari di colore rosso a introduzione di Inf. II-XI e di Par. I
Decorazione
Progetto decorativo unitario. Progetto completo. Presenza di aggiunte seriori.
Descrizione generale: due antiporte a piena pagina iniziali di Inferno e Purgatorio; iniziali di cantica ornate istoriate (accompagnate da fregi); iniziali di canto (Inf. II-Inf. XXXIV) ornate istoriate (quelle di Inf. II e Inf. III accompagnate da fregi), ornate animate e ornate foliate; iniziali di commento ornate istoriate (accompagnate da fregi) e ornate foliate; iniziali di terzina e delle partizioni interne del commento precedute da segni di paragrafo a piè di mosca di colore rosso e blu; iniziali di terzina in inchiostro toccate di giallo o rosso; iniziali delle partizioni interne del commento toccate di giallo; schemi in inchiostro bruno o rosso e bruno; spazi vuoti circolari destinati ad accogliere altri disegni alle cc. 23v, 24v, 35v, 224r 
Iniziali ornamentali: ornate foliate, filigranate. Iniziali di canto ornate foliate alle cc. 99r-278v di colore rosso, arancione, verde, giallo, blu, nero, rosa, viola e foglia d'oro; iniziali di commento ornate foliate alle cc. 2r-278v dei medesimi colori; iniziale filigranata Q in blu con filamenti rossi a c. 281v; probabilmente, il testo d'accompagnamento è stato eraso.
Fregio ornamentale: presente. Fregi decorati che si sviluppano dalle iniziali alle cc. 3r (Inf.), 6v, 9v (Inf., II-III), 96r (Purg.), 187r (Par.), 2r, 2v, 3r, 9r (commento) e ornati con motivi foliati e floreali colorati in rosso, arancione, viola, rosa, blu, giallo, verde e foglia d’oro. I fregi alle cc. 96r e 187r sono ornati anche da un volatile, mentre il fregio alla c. 9v è decorato con quattro figure antropomorfe e un volatile.
Attribuzione: Illustratore: della bottega di Nicolò di Giacomo di Nascimbene (attribuito). l’apparato decorativo va attribuito, almeno per l’Inferno, alla bottega di Nicolò di Giacomo di Nascimbene, il quale miniò anche dei manoscritti giuridici (ad esempio, i Decretali  tramandati dal Vat. Lat. 1389 e il Decreto di Graziano conservato alla Library of Congress). Alcuni di essi sono caratterizzati dalla presenza di capilettera istoriati con figure umane che si ripetono con poche variazioni. Una situazione analoga si riscontra, in questo codice, nei capilettera istoriati iniziali di canto da Inf. IV fino alla fine della cantica. Le due antiporte e gli apparati decorativi del Purgatorio e del Paradiso sono stati invece giudicati come «clearly Florentine». In particolar modo, l’antiporta dell’Inferno («by a crude but vigorous Florentine Painter») sembrerebbe appartenere alla stessa tradizione pittorica degli affreschi di Nardo di Cione nella Cappella Strozzi di Santa Maria Novella; l’antiporta del Purgatorio («Florentine of the same period») sembrerebbe invece essere affine ai lavori di Battista di Biagio Sanguigni. Infine, il capolettera iniziale del Paradiso è affine ai primi lavori di Lorenzo di Monaco (BRIEGER/MEISS/SINGLETON 1969, to. I pp. 224-225; BERTELLI 2016, pp. 491-494 nr. 27). Origine: Emilia, la prima parte del codice fu miniata in ambiente bolognese, mentre la seconda parte è stata ricondotta ad ambienti fiorentini. Datazione: 1385 - 1420.
c. 1v
Tipologia: A piena pagina, antiporta; immagine a pagina intera circondata da una cornice decorata con motivi geometrici in verde, blu e arancione su sfondo oro.
Tecnica esecutiva: tempera, con presenza di oro.
Attribuzione: Origine: Firenze. Datazione: 1406 - 1420.
Soggetto: Dante ai piedi del colle davanti alle tre fiere.
Macrosoggetto: Dante nella selva / Tre fiere.
Parole chiave: Dante / selva / fiere / lonza / leone / lupa / colle / astri / cervo / coniglio / Sole / Luna / cielo / pianeta / cerbiatto / fagiano.
Rapporto testo-immagine: Inferno I 1-60.
Livello del testo: storie prime.
Contesto interno: Selva.
Note: Antiporta raffigurante l’inizio della Commedia: Dante personaggio, smarrito nella selva, tenta di dirigersi verso il colle della salvezza (illuminato dal «pianeta / che mena dritto altrui per ogne calle» e colorato con foglia d’oro), ma il cammino gli è impedito dalla comparsa delle tre fiere. Nella selva sono raffigurati anche altri animali selvatici quali due cerbiatti, un cervo, un coniglio e un fagiano, il cui valore positivo si oppone alla paura e al peccato in cui è caduto il poeta (BATTAGLIA RICCI 2018, p. 17). In alto si intravedono il cielo, il Sole, la Luna e le stelle.
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c. 2r
Pagina incipitaria del commento
Tipologia: Iniziale di commento, P, ornata istoriata.
Tecnica esecutiva: tempera, con presenza di oro.
Attribuzione: Origine: Bologna. Datazione: 1385 - 1406.
Soggetto: Dante a mezzo busto intento a leggere il libro che regge in mano.
Macrosoggetto: Dante autore.
Parole chiave: Dante / libro / manoscritto / leggere.
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Pagina incipitaria del commento
Tipologia: Iniziale di commento, S, ornata istoriata.
Tecnica esecutiva: tempera, con presenza di oro.
Attribuzione: Origine: Bologna. Datazione: 1385 - 1406.
Soggetto: Dante a mezzo busto intento a leggere il libro che regge in mano.
Macrosoggetto: Dante autore.
Parole chiave: Dante / libro / manoscritto / leggere.
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c. 2v
Tipologia: Iniziale di commento (Inferno), N, ornata istoriata.
Tecnica esecutiva: tempera, con presenza di oro.
Attribuzione: Origine: Bologna. Datazione: 1385 - 1406.
Soggetto: Dante smarrito nella selva.
Macrosoggetto: Dante autore.
Parole chiave: Dante / selva / paura / smarrimento.
Rapporto testo-immagine: Inferno I 1-12.
Livello del testo: storie prime.
Contesto interno: Selva.
Note: Dante, smarrito nella selva, tiene in mano un libro.
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c. 3r
Pagina incipitaria dell'Inferno
Tipologia: Iniziale di cantica (Inferno), N, ornata istoriata.
Tecnica esecutiva: tempera, con presenza di oro.
Attribuzione: Origine: Bologna. Datazione: 1385 - 1406.
Soggetto: Dante e Virgilio ai piedi del colle davanti alle tre fiere.
Macrosoggetto: Dante nella selva / Tre fiere / Apparizione di Virgilio.
Parole chiave: Dante / Virgilio / selva / colle / fiere / lupa / lonza / leone / paura.
Rapporto testo-immagine: Inferno I 31-99.
Livello del testo: storie prime.
Contesto interno: Selva.
Rapporti con la tradizione dantesca: viene stabilita una relazione inter-iconica con un’intera tradizione figurativa riguardante l’iniziale della medesima cantica e derivante direttamente dall’antica vulgata codicologica della Commedia, ossia quella del cosiddetto “gruppo del Cento” (BERTELLI 2007a, p. 47; BERTELLI 2017, p. 50).
Note: Iniziale raffigurante Dante, vestito di rosso e con un cappello blu, e l’apparizione di Virgilio, vestito di blu e con un cappello rosso.
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Pagina incipitaria dell'Inferno
Tipologia: Iniziale di commento (Inferno), I, ornata istoriata.
Tecnica esecutiva: tempera, con presenza di oro.
Attribuzione: Origine: Bologna. Datazione: 1385 - 1406.
Soggetto: Dante smarrito nella selva.
Macrosoggetto: Dante nella selva.
Parole chiave: Dante / selva / colle / smarrimento / paura.
Rapporto testo-immagine: Inferno I 1-30.
Livello del testo: storie prime.
Contesto interno: Selva.
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Pagina incipitaria dell'Inferno
Tipologia: Disegno, intercolumnio.
Tecnica esecutiva: disegno a inchiostro, con presenza di oro.
Soggetto: Aquila incoronata.
Parole chiave: aquila / corona.
Note: L'aquila in inchiostro bruno e con corona in foglia d'oro rappresenta lo stemma di Pisa.
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c. 6v
Tipologia: Iniziale di canto (Inferno, I), L, ornata istoriata.
Tecnica esecutiva: tempera, con presenza di oro.
Attribuzione: Origine: Bologna. Datazione: 1385 - 1406.
Soggetto: Dante e Virgilio in cammino verso la porta dell'Inferno.
Macrosoggetto: Ingresso nell'inferno.
Parole chiave: porta dell'Inferno / Dante / Virgilio / ingresso.
Rapporto testo-immagine: Inferno I 136.
Livello del testo: storie prime.
Contesto interno: Selva.
Note: Dante e Virgilio si incamminano verso la porta dell'Inferno. Inoltre, il gesto di indicare verso l’alto di Virgilio (con Dante che, di conseguenza, guarda verso l’alto) è stato accostato non solo, in senso meramente teologico, all’invito a rivolgersi verso Dio ma anche, a un livello più strettamente metaletterario, all’esortazione alla resurrectio stilistica verso le «sante Muse», alle quali il poeta fiorentino dichiarerà la propria “sottomissione” in Purg. I 7-8: «Ma qui la morta poesí resurga,/ o sante Muse, poi che vostro sono» (FERRANTE/PERNA 2018, pp. 324-325).
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c. 9r
Tipologia: Iniziale di commento (Inferno), P, ornata istoriata.
Tecnica esecutiva: tempera, con presenza di oro.
Attribuzione: Origine: Bologna. Datazione: 1385 - 1406.
Soggetto: Dante e Virgilio guardano in alto.
Parole chiave: Dante / Virgilio / guardare in alto.
Rapporto testo-immagine: Inferno III.
Livello del testo: storie prime.
Note: Il gesto di guardare e indicare verso l’alto è stato accostato non solo, in senso meramente teologico, all’invito a rivolgersi verso Dio ma anche, a un livello più strettamente metaletterario, all’esortazione alla resurrectio stilistica verso le «sante Muse», alle quali il poeta fiorentino dichiarerà la propria “sottomissione” in Purg. I 7-8: «Ma qui la morta poesí resurga,/ o sante Muse, poi che vostro sono» (FERRANTE/PERNA 2018, pp. 324-325).
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c. 9v
Tipologia: Iniziale di canto (Inferno, III), A, ornata istoriata.
Tecnica esecutiva: tempera, con presenza di oro.
Attribuzione: Origine: Bologna. Datazione: 1385 - 1406.
Soggetto: Dante e Virgilio davanti alla porta dell'Inferno.
Macrosoggetto: Ingresso nell'inferno.
Parole chiave: ingresso / Dante / Virgilio / Inferno / paura / diavolo / caverna.
Rapporto testo-immagine: Inferno III 1-21.
Livello del testo: storie prime.
Contesto interno: Porta dell’Inferno - Ignavi.
Rapporti con la tradizione dantesca: La medesima raffigurazione della porta dell'Inferno come una caverna si ritrova anche nei manoscritti Trivulziano 2263 (c. 9v) e nel manoscritto 76 della biblioteca comunale di Imola (c. 4v).
Note: Virgilio e Dante, aggrappato al suo braccio, si accingono a entrare attraverso la porta dell'Inferno, rappresentata come una caverna. Sopra l'ingresso è disegnato anche un diavolo alato. .
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c. 13r
Tipologia: Iniziale di canto (Inferno, IV), R, ornata istoriata.
Tecnica esecutiva: tempera, con presenza di oro.
Attribuzione: Origine: Bologna. Datazione: 1385 - 1406.
Soggetto: Dante a mezzo busto di profilo.
Macrosoggetto: Dante autore.
Parole chiave: Dante / paura.
Rapporto testo-immagine: Inferno IV 1-3.
Note: Dante, con le mani avanti in gesto di paura, si ridesta spaventato per il «greve truono» .
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c. 17r
Tipologia: Iniziale di canto (Inferno, V), C, ornata istoriata.
Tecnica esecutiva: tempera, con presenza di oro.
Attribuzione: Origine: Bologna. Datazione: 1385 - 1406.
Soggetto: Dante a mezzo busto di profilo.
Macrosoggetto: Dante autore.
Parole chiave: Dante.
Rapporto testo-immagine: Inferno V 1-2.
Note: Dante guarda e indica in basso, forse per rappresentare la discesa dal primo al secondo cerchio infernale.
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c. 20v
Tipologia: Iniziale di canto (Inferno, VI), A, ornata istoriata.
Tecnica esecutiva: tempera, con presenza di oro.
Attribuzione: Origine: Bologna. Datazione: 1385 - 1406.
Soggetto: Dante a mezzo busto di profilo.
Macrosoggetto: Dante autore.
Parole chiave: Dante.
Rapporto testo-immagine: Inferno VI.
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c. 22v
Tipologia: Iniziale di canto (Inferno, VII), P, ornata istoriata.
Tecnica esecutiva: tempera, con presenza di oro.
Attribuzione: Origine: Bologna. Datazione: 1385 - 1406.
Soggetto: Dante a mezzo busto di profilo.
Macrosoggetto: Dante autore.
Parole chiave: Dante.
Rapporto testo-immagine: Inferno VII.
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c. 25v
Tipologia: Iniziale di canto (Inferno, VIII), I, ornata istoriata.
Tecnica esecutiva: tempera, con presenza di oro.
Attribuzione: Origine: Bologna. Datazione: 1385 - 1406.
Soggetto: Dante guarda e indica in alto.
Macrosoggetto: Dante autore.
Parole chiave: Dante / indicare.
Rapporto testo-immagine: Inferno VIII 1.
Note: Dante guarda e indica in alto i versi finali di Inf .VII (vv. 127-130), in linea con quanto detto nel verso di apertura di Inf. VIII.
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c. 28r
Tipologia: Iniziale di canto (Inferno, IX), Q, ornata istoriata.
Tecnica esecutiva: tempera, con presenza di oro.
Attribuzione: Origine: Bologna. Datazione: 1385 - 1406.
Soggetto: Dante indica in alto.
Macrosoggetto: Dante autore.
Parole chiave: Dante / indicare.
Rapporto testo-immagine: Inferno IX.
Note: Dante indica a destra i versi del canto. La lunghezza del suo dito ricorda quella di una manicula .
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c. 31r
Tipologia: Iniziale di canto (Inferno, X), O, ornata istoriata.
Tecnica esecutiva: tempera, con presenza di oro.
Attribuzione: Origine: Bologna. Datazione: 1385 - 1406.
Soggetto: Dante a mezzo busto di profilo.
Macrosoggetto: Dante autore.
Parole chiave: Dante.
Rapporto testo-immagine: Inferno X.
Note: Dante guarda in basso e si appoggia alla cornice della lettera.
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c. 33v
Tipologia: Iniziale di canto (Inferno, XI), I, ornata istoriata.
Tecnica esecutiva: tempera, con presenza di oro.
Attribuzione: Origine: Bologna. Datazione: 1385 - 1406.
Soggetto: Dante guarda in alto con le mani avanti.
Macrosoggetto: Dante autore.
Parole chiave: Dante / disgusto / pozza infernale.
Rapporto testo-immagine: Inferno XI 1-6.
Note: Dante, con le mani alzate, guarda in alto disgustato dalla puzza che fuoriesce dagli avelli degli eretici.
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c. 35v
Tipologia: Iniziale di canto (Inferno, XII), E, ornata istoriata.
Tecnica esecutiva: tempera, con presenza di oro.
Attribuzione: Origine: Bologna. Datazione: 1385 - 1406.
Soggetto: Dante guarda in alto con le mani avanti.
Macrosoggetto: Dante autore.
Parole chiave: Dante / paura.
Rapporto testo-immagine: Inferno XII 1-3.
Note: Dante guarda in alto, con le mani avanti, spaventato per il burrone ripido e scosceso.
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c. 38v
Tipologia: Iniziale di canto (Inferno, XIII), N, ornata istoriata.
Tecnica esecutiva: tempera, con presenza di oro.
Attribuzione: Origine: Bologna. Datazione: 1385 - 1406.
Soggetto: Dante a mezzo busto di profilo.
Macrosoggetto: Dante autore.
Parole chiave: Dante / indicare.
Rapporto testo-immagine: Inferno XIII.
Note: Dante indica a destra i versi del canto. La lunghezza del suo dito ricorda quella di una manicula .
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c. 41v
Tipologia: Iniziale di canto (Inferno, XIV), P, ornata istoriata.
Tecnica esecutiva: tempera, con presenza di oro.
Attribuzione: Origine: Bologna. Datazione: 1385 - 1406.
Soggetto: Dante a mezzo busto di profilo.
Macrosoggetto: Dante autore.
Parole chiave: Dante / indicare.
Rapporto testo-immagine: Inferno XIV.
Note: Dante indica sé stesso .
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c. 44v
Tipologia: Iniziale di canto (Inferno, XV), O, ornata istoriata.
Tecnica esecutiva: tempera, con presenza di oro.
Attribuzione: Origine: Bologna. Datazione: 1385 - 1406.
Soggetto: Dante a mezzo busto di profilo.
Macrosoggetto: Dante autore.
Parole chiave: Dante / guardare in alto.
Rapporto testo-immagine: Inferno XV.
Note: Dante guarda in alto e si appoggia alla cornice della lettera.
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c. 47r
Tipologia: Iniziale di canto (Inferno, XVI), G, ornata istoriata.
Tecnica esecutiva: tempera, con presenza di oro.
Attribuzione: Origine: Bologna. Datazione: 1385 - 1406.
Soggetto: Dante con le mani intrecciate.
Macrosoggetto: Dante autore.
Parole chiave: Dante.
Rapporto testo-immagine: Inferno XVI.
Note: Dante guarda in basso con le mani intrecciate, forse a simboleggiare l'ascolto della preghiera di Brunetto Latini del canto precedente: «sieti racomandato il mio tesoro / nel qual io vivo ancora, e più non chieggio» (Inf. XV, vv. 119-120).
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c. 49r
Tipologia: Iniziale di canto (Inferno, XVII), E, ornata istoriata.
Tecnica esecutiva: tempera, con presenza di oro.
Attribuzione: Origine: Bologna. Datazione: 1385 - 1406.
Soggetto: Dante a mezzo busto di profilo.
Macrosoggetto: Dante autore.
Parole chiave: Dante / disgusto.
Rapporto testo-immagine: Inferno XVII.
Note: Dante indica i versi del canto alla sua destra, disgustato dall'apparizione di Gerione. La lunghezza del suo dito ricorda quella di una manicula .
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c. 52r
Tipologia: Iniziale di canto (Inferno, XVIII), L, ornata animata.
Tecnica esecutiva: tempera, con presenza di oro.
Attribuzione: Origine: Bologna. Datazione: 1385 - 1406.
Soggetto: Dante a mezzo busto di profilo.
Macrosoggetto: Dante autore.
Parole chiave: Dante.
Rapporto testo-immagine: Inferno XVIII.
Note: Dante con la mano destra aperta sul petto.
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c. 53v
Tipologia: Iniziale di canto (Inferno, XIX), O, ornata istoriata.
Tecnica esecutiva: tempera, con presenza di oro.
Attribuzione: Origine: Bologna. Datazione: 1385 - 1406.
Soggetto: Dante a mezzo busto di profilo.
Macrosoggetto: Dante autore.
Parole chiave: Dante / indicare.
Rapporto testo-immagine: Inferno XIX.
Note: Dante indica i versi alla sua destra. La lunghezza del suo dito ricorda quella di una manicula .
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c. 56r
Tipologia: Iniziale di canto (Inferno, XX), D, ornata istoriata.
Tecnica esecutiva: tempera, con presenza di oro.
Attribuzione: Origine: Bologna. Datazione: 1385 - 1406.
Soggetto: Dante con la mano sul petto.
Macrosoggetto: Dante autore.
Parole chiave: Dante.
Rapporto testo-immagine: Inferno XX.
Note: Dante con la mano destra aperta sul petto.
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c. 58v
Tipologia: Iniziale di canto (Inferno, XXI), C, ornata istoriata.
Tecnica esecutiva: tempera, con presenza di oro.
Attribuzione: Origine: Bologna. Datazione: 1385 - 1406.
Soggetto: Dante indica in basso.
Macrosoggetto: Dante autore.
Parole chiave: Dante / indicare.
Rapporto testo-immagine: Inferno XXI.
Note: Dante indica i versi alla sua destra. La lunghezza del suo dito ricorda quella di una manicula .
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c. 61r
Tipologia: Iniziale di canto (Inferno, XXII), I, ornata istoriata.
Tecnica esecutiva: tempera, con presenza di oro.
Attribuzione: Origine: Bologna. Datazione: 1385 - 1406.
Soggetto: Dante a mezzo busto di profilo.
Macrosoggetto: Dante autore.
Parole chiave: Dante / indicare.
Rapporto testo-immagine: Inferno XXII.
Note: Dante indica sé stesso.
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c. 63v
Tipologia: Iniziale di canto (Inferno, XXIII), T, ornata istoriata.
Tecnica esecutiva: tempera, con presenza di oro.
Attribuzione: Origine: Bologna. Datazione: 1385 - 1406.
Soggetto: Dante a mezzo busto di profilo.
Macrosoggetto: Dante autore.
Parole chiave: Dante / paura.
Rapporto testo-immagine: Inferno XXIII 4-5.
Note: Dante, con le mani aperte davanti a sé, è spaventato per la rissa tra Alichino e Calcabrina.
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c. 65v
Tipologia: Iniziale di canto (Inferno, XXIV), I, ornata istoriata.
Tecnica esecutiva: tempera, con presenza di oro.
Attribuzione: Origine: Bologna. Datazione: 1385 - 1406.
Soggetto: Dante a mezzo busto di profilo.
Macrosoggetto: Dante autore.
Parole chiave: Dante / indicare.
Rapporto testo-immagine: Inferno XXIV.
Note: Dante indica a sinistra.
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c. 68v
Tipologia: Iniziale di canto (Inferno, XXV), A, ornata istoriata.
Tecnica esecutiva: tempera, con presenza di oro.
Attribuzione: Origine: Bologna. Datazione: 1385 - 1406.
Soggetto: Dante a mezzo busto di profilo.
Macrosoggetto: Dante autore.
Parole chiave: Dante.
Rapporto testo-immagine: Inferno XXV.
Note: Dante con le mani alzate davanti a sé.
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c. 71r
Tipologia: Iniziale di canto (Inferno, XXVI), G, ornata istoriata.
Tecnica esecutiva: tempera, con presenza di oro.
Attribuzione: Origine: Bologna. Datazione: 1385 - 1406.
Soggetto: Dante con le mani intrecciate.
Macrosoggetto: Dante autore.
Parole chiave: Dante.
Rapporto testo-immagine: Inferno XXVI 1-12.
Note: Dante con le mani giunte, forse in segno di afflizione per le sorti di Firenze.
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c. 73v
Tipologia: Iniziale di canto (Inferno, XXVII), G, ornata istoriata.
Tecnica esecutiva: tempera, con presenza di oro.
Attribuzione: Origine: Bologna. Datazione: 1385 - 1406.
Soggetto: Dante a mezzo busto di profilo.
Macrosoggetto: Dante autore.
Parole chiave: Dante.
Rapporto testo-immagine: Inferno XXVII.
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c. 76r
Tipologia: Iniziale di canto (Inferno, XXVIII), C, ornata istoriata.
Tecnica esecutiva: tempera, con presenza di oro.
Attribuzione: Origine: Bologna. Datazione: 1385 - 1406.
Soggetto: Dante indica in alto.
Macrosoggetto: Dante autore.
Parole chiave: Dante / indicare.
Rapporto testo-immagine: Inferno XXVIII.
Note: Dante indica i versi alla sua destra. La lunghezza del suo dito ricorda quella di una manicula .
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c. 78v
Tipologia: Iniziale di canto (Inferno, XXIX), L, ornata istoriata.
Tecnica esecutiva: tempera, con presenza di oro.
Attribuzione: Origine: Bologna. Datazione: 1385 - 1406.
Soggetto: Dante a mezzo busto di profilo.
Macrosoggetto: Dante autore.
Parole chiave: Dante / indicare.
Rapporto testo-immagine: Inferno XXIX.
Note: Dante indica i versi alla sua destra. La lunghezza del suo dito ricorda quella di una manicula .
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c. 80v
Tipologia: Iniziale di canto (Inferno, XXX), N, ornata istoriata.
Tecnica esecutiva: tempera, con presenza di oro.
Attribuzione: Origine: Bologna. Datazione: 1385 - 1406.
Soggetto: Dante a mezzo busto di profilo.
Macrosoggetto: Dante autore.
Parole chiave: Dante.
Rapporto testo-immagine: Inferno XXX.
Note: Dante con la mano destra aperta .
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c. 83v
Tipologia: Iniziale di canto (Inferno, XXXI), U, ornata istoriata.
Tecnica esecutiva: tempera, con presenza di oro.
Attribuzione: Origine: Bologna. Datazione: 1385 - 1406.
Soggetto: Dante a mezzo busto di profilo.
Macrosoggetto: Dante autore.
Parole chiave: Dante.
Rapporto testo-immagine: Inferno XXXI.
Note: Dante si appoggia, con le mani aperte davanti a sé, alla cornice della lettera .
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c. 85v
Tipologia: Iniziale di canto (Inferno, XXXII), S, ornata istoriata.
Tecnica esecutiva: tempera, con presenza di oro.
Attribuzione: Origine: Bologna. Datazione: 1385 - 1406.
Soggetto: Dante a mezzo busto di profilo.
Macrosoggetto: Dante autore.
Parole chiave: Dante.
Rapporto testo-immagine: Inferno XXXII.
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c. 88r
Tipologia: Iniziale di canto (Inferno, XXXIII), L, ornata istoriata.
Tecnica esecutiva: tempera, con presenza di oro.
Attribuzione: Origine: Bologna. Datazione: 1385 - 1406.
Soggetto: Dante a mezzo busto di profilo.
Macrosoggetto: Dante autore.
Parole chiave: Dante / disgusto.
Rapporto testo-immagine: Inferno XXXIII 1-3.
Note: Dante, con la mano destra alzata davanti a sé, è disgustato dal racconto dell'episodio del conte Ugolino che rode il capo dell'arcivescovo Ruggieri.
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c. 90r
Tipologia: Iniziale di canto (Inferno, XXXIV), V, ornata istoriata.
Tecnica esecutiva: tempera, con presenza di oro.
Attribuzione: Origine: Bologna. Datazione: 1385 - 1406.
Soggetto: Dante a mezzo busto di profilo.
Macrosoggetto: Dante autore.
Parole chiave: Dante / paura.
Rapporto testo-immagine: Inferno XXXIV 1-3.
Note: Dante, con la mano destra aperta sul petto, è spaventato dalla visione di Lucifero.
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c. 95v
Tipologia: A piena pagina, antiporta.
Tecnica esecutiva: tempera, con presenza di oro.
Attribuzione: Origine: Firenze. Datazione: 1406 - 1420.
Soggetto: Virgilio fa inginocchiare Dante davanti a Catone / Dante inginocchiato davanti a Virgilio che gli cinge i fianchi con un giunco / Montagna del Purgatorio con in cima il Paradiso Terrestre e l'angelo guardiano all'ingresso seduto sul trono e con in mano la spada e le chiavi / Raffigurazione del cielo australe.
Macrosoggetto: Purificazione nell'antipurgatorio / Apparizione di Catone / Ingresso nel purgatorio.
Parole chiave: Dante / Virgilio / Catone / Angelo guardiano / stelle / Venere / costellazione / montagna / Purgatorio / mani incrociate sul petto / giunco / emisfero antartico / Dante inginocchiato / umiltà / rito di purificazione / spada / chiavi / fiamme.
Rapporto testo-immagine: Purgatorio I 1-33; 34-111; 112-136.
Livello del testo: storie prime.
Contesto interno: Spiaggia purgatoriale.
Rapporti con la tradizione dantesca: l'immagine di Virgilio che fa inginocchiare Dante mentre parla con Catone è presente nel ms. Palatino 313 a c. 82r, attribuita al Maestro dello Strozzi.
Rapporti extra-danteschi: il gesto di incrociare le mani al petto è frequentissimo nell’intera tradizione iconografica della Commedia nonché, più in generale, nell’iconografia medievale (si veda, ad esempio, la figura della Vergine Maria nella tavola dell’Annunciazione di Bernardo Daddi o nell’affresco giottesco della cappella degli Scrovegni).
Note: Antiporta in cui sono raffigurati, mediante la tecnica dell’illustrazione simultanea, i momenti salienti di Purgatorio I. A partire dall’alto verso il basso, si incontra innanzitutto una raffigurazione dell’emisfero antartico secondo quanto descritto da Dante: il pianeta Venere, che induce all’amore, faceva rifulgere l’oriente coprendo con la sua luce la costellazione dei Pesci, i quali erano in congiunzione con esso (Purg. I, vv. 1-33). Sotto questa prima scena, sulla sinistra, è illustrato Dante che viene fatto inginocchiare da Virgilio mentre parla con Catone l’Uticense, custode del Purgatorio (Purg. I, vv. 34-111). A destra è invece disegnata la montagna del Purgatorio con in cima il Paradiso Terrestre e con l’angelo guardiano all’ingresso, seduto sul trono e con in mano la spada e le chiavi della montagna. Infine, sono raffigurati Dante (ancora una volta inginocchiato e con le braccia incrociate sul petto con le palme delle mani rivolte verso l’interno) e Virgilio impegnati nel processo di purificazione il quale prevede che il poeta fiorentino, inginocchiato e con le braccia incrociate sul petto a simboleggiare il pentimento nonché l’umiltà e la volontaria sottomissione al divino (FRUGONI 2010, pp. 9-11;WEBB 2016, pp. 34-82), affronti il primo passo del processo di purificazione: Virgilio lo cinge alla vita con un giunco (Purg. I, vv. 112-136).
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c. 96r
Pagina incipitaria del Purgatorio
Tipologia: Iniziale di cantica (Purgatorio), P, ornata istoriata.
Tecnica esecutiva: tempera, con presenza di oro.
Attribuzione: Origine: Firenze. Datazione: 1406 - 1420.
Soggetto: Navicella.
Macrosoggetto: Navicella dell'ingegno.
Parole chiave: navicella / ingegno / mare / vele / acqua / uccello.
Rapporto testo-immagine: Purgatorio I 1-3.
Livello del testo: storie seconde.
Rapporti con la tradizione dantesca: la raffigurazione della navicella senza Dante e Virgilio dentro è abbastanza inusuale nella tradizione iconografica dantesca.
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c. 104v
Tipologia: Diagramma: schema in inchiostro bruno.
Tecnica esecutiva: disegno a inchiostro.
Attribuzione: Origine: Italia.
Soggetto: Schema esemplificativo della ripidità del monte del Purgatorio.
Parole chiave: Purgatorio / monte / schema.
Rapporto testo-immagine: Purgatorio IV 40-42.
Note: Schema all’interno del commento di Francesco da Buti raffigurante i quadranti di una porzione di circonferenza. Esso raffigura la forte inclinazione della montagna del Purgatorio, la quale è più erta di una linea che va dal mezzo di un quadrante verso il suo centro e che dunque forma un angolo di 45 gradi.
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c. 133r
Tipologia: Diagramma: schema circolare in inchiostro bruno e rosso.
Tecnica esecutiva: disegno a inchiostro.
Attribuzione: Origine: Italia.
Soggetto: Schema raffigurante le ore del giorno.
Parole chiave: ora nona / schema.
Rapporto testo-immagine: Purgatorio XV 1-6.
Note: Schema all’interno del commento di Francesco da Buti raffigurante una circonferenza con raggi segnati da numeri che indicano le ore del giorno in riferimento ai versi in cui Dante poeta, con una perifrasi astronomica, narra che in quel preciso momento nell’emisfero australe era l’ora nona, ossia il vespro, il quale precede di tre ore la sera, mentre in Italia era mezzanotte.
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c. 187r
Pagina incipitaria del Paradiso
Tipologia: Iniziale di cantica (Paradiso), L, ornata istoriata.
Tecnica esecutiva: tempera, con presenza di oro.
Attribuzione: Origine: Firenze. Datazione: 1406 - 1420.
Soggetto: Cristo benedicente con in mano un libro aperto con alfa e omega affiancato da due cherubini.
Macrosoggetto: Cristo Pantocratore.
Parole chiave: Cristo / alfa e omega / benedizione / angeli / cherubini / libro / mano / raggi luminosi / uccello.
Rapporto testo-immagine: Paradiso I 1-3.
Rapporti con la tradizione dantesca: l'immagine di Cristo benedicente con due cherubini è presente nell'iniziale del Palatino 313 a c. 160r, attribuita a Pacino di Buonaguida; Cristo benedicente con libro con Alfa e Omega si ritrova nell'antiporta Pl. 40.16 a c. 60v, attribuito a Bartolomeo Fruosino; infine, Cristo benedicente che regge un libro è presente nel ms. Dante Eugeniano nell'iniziale di cantica a c. 121r.
Rapporti extra-danteschi: il blu della veste di Cristo, oltre a essere il colore tradizionale nel culto della Madonna, è anche il colore delle vesti di Gesù negli affreschi giotteschi della cappella degli Scrovegni nonché in quelli, nella Basilica di San Francesco ad Assisi, delle Storie della Passione di Cristo a opera di Pietro Lorenzetti e anche in alcuni di Duccio da Boninsegna: La guarigione del cieco (National Gallery, Londra), L'incontro con la samaritana (Museo Thyssen-Bornemisza di Madrid), La resurrezione di Lazzaro (Kimbell Art Museum di Forth Worth) e Il congedo dagli apostoli (Museo dell'Opera del Duomo di Siena) .
Note: Iniziale raffigurante Cristo benedicente. L’immagine del Redentore, con vestito e sfondo blu, è sorretta da una nuvola da cui si dipartono raggi di luce dorata che si diramano verso il basso. Cristo benedicente è affiancato da due cherubini dotati di quattro ali, di cui due rivolte verso l’alto e due che ne cingono i corpi, e regge davanti a sé nella mano sinistra un libro aperto su cui si leggono le lettere greche Alfa e Omega. Questa raffigurazione dei cherubini unisce in sé il tema classico e quello biblico: di stampo classico è infatti la tendenza a raffigurarli con volto umano, mentre deriva dall’Esodo (Esodo 25:18-22) la loro descrizione come esseri dotati di due ali e un solo volto (anche nel libro dei Re, per l’esattezza in Re 6: 24, si fa riferimento a due sole ali). I cherubini saranno al fianco di Gesù assiso sul trono nel Suo trionfo finale così come viene descritto nel libro dell’Apocalisse di Giovanni (Ap. 4:6). Sempre all’Apocalisse (Ap. 1:8) si riferisce la simbologia profetica dell’Alfa e Omega, cioè del Primo e Ultimo (Ap. 1:17-18), ossia di Dio eterno, mentre il libro aperto sta a significare che Gesù è in procinto di offrire ai fedeli le parole scritte sopra (FRUGONI 2010, p. 83). Infine, il colore blu della veste di Cristo simboleggia, sin dal XIII secolo, il più alto grado di nobiltà sulla Terra ed è dunque metafora di spiritualità e trascendenza (SAHLINS 1976, pp. 1-22).
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c. 221v
Tipologia: Diagramma: schema circolare in inchiostro bruno collocato a metà tra la colonna A del commento e il margine interno.
Tecnica esecutiva: disegno a inchiostro.
Attribuzione: Origine: Italia.
Soggetto: Schema circolare con i nomi dei venti.
Parole chiave: schema / vento / Zefiro / San Bonaventura / San Domenico.
Rapporto testo-immagine: Paradiso XII 46-48.
Note: Schema all’interno del commento di Francesco da Buti con i nomi dei venti in riferimento ai versi in cui Dante poeta descrive, facendo parlare San Bonaventura e con una perifrasi anemonica sul vento Zefiro, il luogo di nascita di San Domenico.
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c. 224v
Tipologia: Diagramma: schema circolare in inchiostro bruno collocato alla fine della colonna di testo: parte di esso prosegue infatti nel margine inferiore.
Tecnica esecutiva: disegno a inchiostro.
Attribuzione: Origine: Italia.
Soggetto: Schema circolare raffigurante il circolo polare artico.
Parole chiave: schema / circolo polare artico / spiriti sapienti.
Rapporto testo-immagine: Paradiso XIII 1-30.
Note: Schema all’interno del commento di Francesco da Buti raffigurante il circolo polare artico in riferimento ai versi in cui si dice che le due corone dei 24 spiriti sapienti, che danzavano, cantavano e giravano, rimanevano sempre nel campo visivo di Dante viaggiatore così come la sfera delle costellazioni dell’emisfero australe, girando intorno alla Terra, rimane sempre nel campo visivo degli uomini.
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c. 226r
Tipologia: Diagramma: schema circolare in inchiostro bruno.
Tecnica esecutiva: disegno a inchiostro.
Attribuzione: Origine: Italia.
Soggetto: Schema raffigurante una circonferenza divisa in angoli retti e acuti.
Parole chiave: schema / circonferenza.
Rapporto testo-immagine: Paradiso XIII 101-102.
Note: Schema all’interno del commento di Francesco da Buti raffigurante una circonferenza con angoli retti e acuti a chiosa dei versi in cui si parla della saggezza di Salomone.
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c. 228r
Tipologia: Diagramma: schema di forma quadrata in inchiostro bruno e rosso.
Tecnica esecutiva: disegno a inchiostro.
Attribuzione: Origine: Italia.
Soggetto: Schema di forma quadrata raffigurante una croce.
Parole chiave: schema / croce / quadrante.
Rapporto testo-immagine: Paradiso XIV 103-108.
Note: Schema all’interno del commento di Francesco da Buti raffigurante un quadrato al cui interno sono inscritti una croce e un cerchio (e al cui interno, a sua volta, sono inscritti quattro quadrati più piccoli). Tale disegno dovrebbe simboleggiare la Croce lampeggiante di Cristo davanti alla quale si ritrovò il Dante viaggiatore.
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Stemma: C.
Bibliografia
Bibliografia manoscritto: Batines 1845-46, to. II pp. 33-34 nr. 50 (denominato Badìa Fiorentina I), 318 nr. 1; Petrocchi 1966-67, p. 517; Brieger/Meiss/Singleton 1969, to. I pp. 224-225; Sahlins 1976, pp. 1-22; Roddewig 1984, p. 82 nr. 191; Franceschini 1998, pp. 19-21, 67-85; Miglio 2003, pp. 377-401; Pomaro 2003, pp. 299, 311, 317; Bellomo 2004, p. 251 nr.1; Bollati 2004, pp. 827-832; Boschi Rotiroti 2004, p. 122 nr. 101; Bertelli 2007a, p. 47; Battaglia Ricci 2008b, pp. 239-254; Frugoni 2010, pp. 9-11, 17, 83, 94-95; Battaglia Ricci 2011, pp. 547-579; Censimento I, to. I pp. 192-218; Censimento I, to. II pp. 574-575, nr. 156; Bertelli 2016, pp. 91-93, 491-494 nr. 27; Bertelli 2017, p. 50; Webb 2016, pp. 34-82; Dante Laurenziano, pp. 14-15; Battaglia Ricci 2018, p. 17; Ferrante/Perna 2018, pp. 324-325.
Autore/i della scheda (sezione MOL): Martina Caronte
Autore/i della scheda (sezione IDP): Martina Caronte e Francesca Spinelli
Revisore/i della scheda (sezione IDP): Ludovica Grisolia