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IDP per le Celebrazioni del 700° anniversario della morte di Dante
Mercoledì 8 settembre, a partire dalle ore 10, presso la Casa di Dante in Roma si terranno le Celebrazioni del 700° anniversario della morte di Dante.
Per l'occasione IDP presenterà un estratto dal video Il viaggio di Dante nelle immagini dei più antichi manoscritti, presto disponibile sul nostro sito.
L'evento sarà disponibile anche in streaming sul sito della Casa di Dante.
"A guisa d'uom che 'n dubbio si raccerta". Vecchie questioni e nuove prospettive per la biografia e l'opera dantesca - I convegno Hypermedia Dante Network
Lunedì 3 maggio 2021 (Verona, Palazzo della Gran Guardia, 14.00h)
Prima sessione plenaria: Il grande centenario 2021. Iniziative dantesche in Italia
Prof. Marcello Ciccuto (Università di Pisa / Società Dantesca Italiana); Prof. Alberto Casadei (Università di Pisa / ADI Dante); Prof. Andrea Mazzucchi (Univ. di Napoli Federico II / Centro Pio Rajna, Casa di Dante in Roma); Prof. Luca Lombardo (Univ. "Ca' Foscari di Venezia)
Seconda sessione plenaria: Cantieri danteschi nel mondo.
Prof. Sylvain Trousselard (Université Lyon 2), Gli exempla morali al tempo di Dante; Prof. Frank La Brasca (Université Tours / Soc. Dantesque de France), Cruces dantesche in età laurenziana: riflessioni sull'esegesi landiniana; Prof. Theodore Cachey (Notre Dame University, U.S.A.), Mappare Dante: cosmologia, esilio e scrittura cartografica; Prof. Lino Pertile (Harvard University, U.S.A.), Cultura e popolo in Dante. Respondent: Prof. Claudio Giunta (Università di Trento).
Martedì 4 maggio 2021 (Soave, Castello Scaligero, 9.00h)
Terza sessione plenaria: Questioni aperte. Contributi alla biografia dantesca. Prof. Marco Veglia (Università di Bologna), La vita di Dante e le metamorfosi di Beatrice (1283-1293); Prof. Giuseppe Indizio (Milano), Dante in esilio: testi, documenti, cronache. Cosa dicono le antiche fonti sulle tappe dantesche tra il 1307 e il 1319; Prof. Gabriella Albanese (Università di Pisa / Società Dantesca Italiana), Prof. Paolo Pontari (Università di Pisa / Società Dantesca Italiana), L'ultima parte dell'esilio dantesco: il triennio ravennate (1319-1321). Respondent: Prof. Mirko Tavoni (Università di Pisa)
Martedì 4 maggio 2021 (Soave, Castello Scaligero, 11.30h)
Quarta sessione plenaria: Il progetto Hypermedia Dante Network (PRIN 2017)
Prof. Carlo Meghini (CNR, ISTI, Pisa), Dr.ssa Gaia Tomazzoli (Università di Pisa), L’uso delle ontologie web per mappare la conoscenza dei commenti danteschi; Prof. Francesco Ferretti (Università di Bologna), Fonti scientifiche e filosofiche e schedatura HDN; Prof. Donato Pirovano (Università di Torino), Hypermedia Dante Network (HDN). Novità filologiche; Prof. Michelangelo Zaccarello (Università di Pisa), Nel mare magnum della conoscenza dei commenti danteschi. Respondent: Prof. Andrea Mazzucchi (Università di Napoli Federico II).
Martedì 4 maggio (Soave, Castello Scaligero, 15.00h)
Quinta sessione plenaria: Il Vocabolario Dantesco, volgare e latino (CNR Opera del Vocabolario)
Prof. Lino Leonardi (Scuola Normale Superiore, Pisa), Applicazioni informatiche in relazione a Dante e altri testi antichi; Prof. Paola Manni (Università di Firenze / Accademia della Crusca), Dr.ssa Barbara Fanini (CNR Opera del Vocabolario), Il Vocabolario Dantesco; Prof. Gabriella Albanese (Università di Pisa / Società Dantesca Italiana), Il Vocabolario Dantesco Latino. Respondent: Prof. Rosario Coluccia (Accademia della Crusca-Emerito Univ. Lecce)
Mercoledì 5 maggio (Verona, Palazzo della Gran Guardia, 9.00h)
Sesta sessione plenaria: Iconografia e immaginario danteschi fra antico e moderno
Prof. Floriana Conte (Università di Foggia), Momenti di fortuna visiva dantesca; Prof. Gennaro Ferrante (Università di Napoli Federico II), Per un archivio digitale dei codici miniati della 'Commedia': visualizzazione, interoperabilità, gestione dei contenuti; Prof. Fabrizio Franceschini (Università di Pisa), Dante, i commenti e l'arte: interscambi nella Pisa del Trecento; Prof. Lucia Battaglia Ricci (Università di Pisa). Respondent: Prof. Marcello Ciccuto (Università di Pisa / Società Dantesca Italiana).
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IDP e Università di Napoli “Federico II” per il Dantedì 2021 presentano:
Il racconto del viaggio ultraterreno in 7 giorni e Re-doneDante
Il racconto del viaggio ultraterreno in 7 giorni

Il racconto del viaggio ultraterreno in 7 giorni: una serie di brevi narrazioni dei sette giorni del viaggio dantesco fatte dai membri del gruppo di ricerca di Illuminated Dante Project (IDP) e illustrate con le immagini dei più famosi codici miniati della Commedia. Il primo video sarà visibile il 25 marzo sul portale dell'Ateneo www.unina.it, mentre i restanti verranno pubblicati giorno per giorno anche sul portale del progetto www.dante.unina.it.
7giorni
Re-donedante
Re-doneDante – Nella selva dei nuovi media

Un'occasione che mira a integrare la prestigiosa tradizione degli studi danteschi della più antica università laica d'Europa con uno sguardo attento ai nuovi media attraverso cui l'opera di Dante ha trovato e continua a trovare variegate forme di rielaborazione e rinnovato vigore estetico. La musica, il fumetto, il videogioco, l'illustrazione, l'installazione ambientale sono alcuni dei moderni canali mediali attraverso cui Dante continua a parlare al pubblico dei contemporanei. I brevi video che proponiamo sono conversazioni che ricercatori e ricercatrici del Dipartimento di Studi Umanistici della "Federico II" hanno condotto con esperti di nuovi media e con artisti contemporanei che hanno recentemente prodotto opere ispirate alla Commedia dantesca: i rapper Murubutu e Claver Gold; il disegnatore Marcello Toninelli; Riccardo Fassone, docente dell'Università di Torino e esperto di forme videoludiche; l'illustratore americano Sandow Birk; l'artista e performer Gian Maria Tosatti. I video saranno visibili il 25 marzo sul portale dell'Ateneo www.unina.it.
D.A.N.T.E. Digital Archive and New Technologies for E-content

17 dicembre - 12 marzo ciclo di seminari internazionali "D.A.N.T.E. Digital Archive and New Technologies for E-content" a cura di Ciro Perna nell'ambito del progetto IDP-Illuminated Dante Project 2.0.
⠀I seminari vedranno gli interventi di Ciro Perna, Gennaro Ferrante, Elisabetta Tonello, Michele Rinaldi, Elisabetta Caldelli, Laura Zabeo, Alessandra Perriccioli Saggese, Andrea Mazzucchi, Lucia Negrini, Alba Amato, Rhoda Eitel-Porter, Julie Van Peteghem, Teresa D'Urso, Lieve Watteeuw e Hendrik Hameeuw, Kosuke Kunishi, Federica Toniolo e Chiara Ponchia, Paola Manoni.
D.A.N.T.E.
contra dantem
Contra Dantem: tra antidantismo e indebite appropriazioni

Nelle giornate del 16 e 17 novembre 2020 si svolgerà il Convegno CONTRA DANTEM: TRA ANTIDANTISMO E INDEBITE RIAPPROPRIAZIONI, organizzato da Coordinate dantesche, gruppo di ricerca interdisciplinare congiunto per le Università di Milano e di Friburgo, e dal Centro Pio Rajna, con la collaborazione della Casa di Dante in Roma.⠀ Il Convegno sarà accessibile tramite questo link .
Programma:
Lunedí 16 novembre 2020
Ore 9,00 Apertura dell’evento Teams per l’accoglienza dei partecipanti. 9,20 Saluto ai Convegnisti. Saluto del Prof. Enrico Malato, Presidente del Centro Pio Rajna.
Prima sessione: Il Medioevo (coordina Paolo Borsa). 9,30 Giuseppe Marrani, Il Dante lirico: primi critici e cattivi lettori coevi. 10,00 Roberto Rea, Antidantismo cavalcantiano? Qualche ulteriore riflessione su alcuni sonetti e una canzone di Guido Cavalcanti. 10,30 Sara Ferrilli, Cecco d’Ascoli e il Dante lirico: la questione della nobiltà. 11,15 Andrea Tabarroni, « Illud vile et derisibile argumentum»: la critica di Vernani alla “regalità antropocentrica” di Dante
11,45 Giuliano Milani, La Tenzone con Forese Donati.
Seconda sessione: Dal Quattrocento al Settecento (coordina Claudia Berra). 14,30 Gennaro Ferrante, Dante nelle controversie politiche, religiose e letterarie del primo Quattrocento. 15,00 Giancarlo Petrella, Dante all’Indice. Un esemplare quattrocentesco della ‘Commedia’ espurgato. 15,30 Paolo Procaccioli, Dai distinguo ai silenzi ai no. Castelvetro e Castravilla lettori e giudici di Dante. 16,45 Giulia Dell’Aquila, Antidantismo primosecentesco: Dante, “pessimo poeta”, nel giudizio di Paolo Beni. 17,15 Francesca Fedi, ‘Oscuro’, ‘barbaro’, ‘imperfetto’: varia sfortuna di Dante nel Settecento italiano. 17,45 William Spaggiari, “Une divinité cachée”: note sull’anti-dantismo del secondo Settecento.
Martedí 17 novembre 2020
Terza sessione: L’età contemporanea (coordina Andrea Mazzucchi). Ore 9,30 Guglielmo Barucci, Teratologie dantesche contemporanee: modelli e metodi di letture abnormi della ‘Commedia’. 10,00 Luca Bianchi, “L’Alighieri è nostro”: la riappropriazione cattolica di Dante e la “leggenda” del suo tomismo. 10,45 Emma Giammattei, Il differimento del significato. Croce e il metodo della «tinta neutra». 11,15 Vittorio Celotto, Il cosmo di Dante e il caos di Gombrowicz. 11,45 Discussione. 12,30 Conclusioni
La tecnologia informatica applicata alle scienze filologiche e librarie

Ciclo di webinars in digital humanities a cura di Gennaro Ferrante e Andrea Mazzucchi. Illuminated Dante Project per il Corso di Alta Formazione in Storia e Filologia del Manoscritto e del Libro Antico / Scuola Superiore Meridionale.
07/05 Saluti di Gaetano Manfredi (Ministro Mur), Arturo De Vivo (Rettore Unina), Giuseppe Recinto (Presidente comitato ordinatore SSM), Simonetta Buttò (Direttrice ICCU, Direttrice ad interim della Biblioteca e Complesso monumentale dei Girolamini). - Gennaro Ferrante, Andrea Mazzucchi, L'informatica al servizio delle scienze filologiche: riproduzione, trascrizione, edizione critica, archivi e database tematici (9h-11h).
13/05 Lieve Watteeuw, Hendrik Hameeuw, RTI applications to artefacts and rare books. Digital imaging, viewing, research (9h-11h).
14/05 Federico Ponchio, Relightable images with basic tools: aquisition processing and publishing (9h-11h).
20/05 Régis Robineau, Biblissima: Connecting Manuscripts Collection (9h-11h; 14h-16h).
21/05 Paolo Murialdo, Donatella Firmani, Serena Ammirati, I progressi dell'OCR sulle scritture a mano: l'esperienza di "In Codice Ratio" (9h-11h).
21/05 Fabio Cusimano, L’archivio dei manoscritti e dei libri antichi della Biblioteca Ambrosiana (14h-16h).
28/05 Elena Pierazzo, Edizioni digitali di documenti complessi: formati, metodi e pubblici (9h-11h; 14h-16h).
10/06 Giliola Barbero, Database per la storia del libro (9h-11h).
10/06 Lucia Negrini, Manus Online. Il catalogo dei manoscritti delle biblioteche statali italiane (14h-16h).
11/06 Pierluigi Terenzi, Database e ricerca storica. Metodologia e pratica (9h-11h; 14h-16h).
17/06 Angelo Mario Del Grosso, Dalla recensio all’emendatio digitale. Teoria, metodi e applicazioni della filologia digitale (9h-11h; 14h-16h).
24/06 Gennaro Ferrante, Ciro Perna, Fara Autiero, Serena Picarelli, Ludovica Grisolia, Illuminated Dante Project (9h-11h; 14h-16h).
25/06 Felice Messina, AGLIO: l'elicitazione dei metadati fonomorfologici della base dati dell'OVI (9h- 11h).
30/06 Francesca Tomasi, Semantic Web e Linked Open Data per il patrimonio bibliografico (9h-11h; 14h-16h).
La partecipazione è riservata, ma i video dei webinars saranno pubblicati periodicamente sul sito del Corso di Alta Formazione in Storia e Filologia del Manoscritto e del Libro Antico .
webinar
APPELLO: SALVIAMO L’ISTITUTO CENTRALE DEL CATALOGO UNICO

Qui per sottoscrivere l'appello.

La decisione di allocare gli Uffici della Direzione Generale del Turismo nei locali che attualmente ospitano l’Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle biblioteche italiane e per le informazioni bibliografiche (ICCU) segna il punto definitivo di non ritorno per questo prestigioso e fondamentale Istituto Centrale. L’Istituto Centrale per il Catalogo Unico risulta essere già in grave crisi organizzativa per gli effetti della riduzione dell’organico teorico operata con un DM del 2016 e per le stesse gravissime carenze che si registrano anche rispetto agli organici ridotti: attualmente manca circa il 50% del personale, tra cui 11 funzionari bibliotecari, 1 funzionario informatico, 1 funzionario della comunicazione, tre assistenti amministrativi e 1 assistente informatico. L’Ufficio opera con 20 unità di personale interno e con circa 20 unità di personale esternalizzato a vario titolo. La valenza strategica dell’ICCU è tutta nelle sue finalità: gestisce la banca dati Anagrafe delle Biblioteche italiane con 11310 Biblioteche censite e che l‘ICCU tiene aggiornata in collaborazione a partner istituzionali come la CEI, la Regione Campania, e dal 2019 con l’ISTAT, il coordinamento del prestito interbibliotecario di circa 800 Biblioteche, l’indice SBN con il coordinamento di attività che riguardano 6530 Biblioteche italiane di varie tipologie amministrative, si occupa della Biblioteca digitale con Internet Culturale che gestisce collezioni digitali provenienti da tutte le Biblioteche e Archivi italiani, cura il progetto di creazione di un unico punto di accesso di tutte le basi dati catalografiche gestite. Il primo effetto di questa decisione sarà l’impossibilità per l’Istituto di ottenere ulteriore personale per mancanza di spazi. Il piano di riallocazione della DG Turismo comporta infatti la cessione di ben 19 delle 32 stanze, oggi in uso all’Istituto, che sancirà, di fatto, l’impossibilità di ritornare al numero di unità in organico previste per il funzionamento; oltre alla convivenza forzata tra due Uffici, le cui finalità istituzionali sono evidentemente del tutto diverse. Il secondo paradossale effetto sarà che l’Istituto dovrà cedere i locali dove sono allocati tutti i materiali relativi alle attività che abbiamo elencato, e la soluzione proposta è che tutto ciò che dovrà essere rimosso sarà riposto in armadi situati nei corridoi con possibili eventuali problematiche in relazione alla sicurezza e alla stabilità del quarto piano. Nel piano di riorganizzazione è previsto inoltre lo smantellamento di una sala e-learning, attrezzata con 15 postazioni e un computer master per la docenza e un videoproiettore appena acquistato, che non sarà possibile allocare altrove e che troverà posto in qualche magazzino; inoltre, il ridimensionamento ad una stanza dell’archivio storico della Biblioteca interna dell’area del materiale retrospettivo EDIT16 e la cessione di tutte le stanze che ora sono adibite alle riunioni delle varie aree accrescerà le difficoltà di funzionamento dell’Istituto. L’Istituto dovrà mettere a diposizione, secondo il piano, la sala riunioni e la sala videoconferenza da utilizzare in condivisione con la DG. 
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RESEARCH IN THE LAB ON ILLUMINATED MANUSCRIPTS

Giovedì 5 dicembre, ore 15:00, l'Università degli Studi della Campania "Luigi Vanvitelli" (Aula Appia) ospita la Prof.ssa Lieve Watteeuw per un pomeriggio interamente dedicato alla storia della miniatura.
Lieve Watteeuw, docente presso il Department of Art History presso la Katholieke Universiteit di Lovanio e membro di Illuminare. Centre for the Study of Medieval Art, da anni si occupa dello studio dei manoscritti medievali miniati, analizzati con i più sofisticati strumenti scientifici, come il Micro-Dome, presentato per la prima volta in Italia il 21 maggio scorso per iniziativa di Illuminated Dante Project.
L'iniziativa vedrà la presenza della Prof.ssa Teresa D'Urso (DiLBeC) e di Maria Gabriella Mansi (BNN) per la presentazione del progetto Gothic Illuminated Manuscripts in the Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele III", Naples.
Le forme dei libri e le tradizioni dei testi. Dante, Petrarca, Boccaccio

Si svolgerà a Napoli tra il 18 e il 20 novembre il convegno internazionale Le forme dei libri e le tradizioni dei testi. Dante, Petrarca, Boccaccio promosso dal Centro Pio Rajna in collaborazione con la Casa di Dante di Roma. I relatori esamineranno la tradizione manoscritta relativa alle Tre corone prendendo in considerazione le soluzioni editoriali, gli aspetti paleografici, quelli storico-artistici e quelli testuali secondo un'impostazione multidisciplinare. Tra i partecipanti: Teresa De Robertis, Considerazioni paleografiche in merito al passaggio dall’originale alla copia · Marco Cursi, Autografi autoriali e autografi editoriali nella tradizione delle Tre corone · Cristina Dondi, Circolazione e uso delle edizioni quattrocentesche della ‘Commedia’: dal libro dei conti di Francesco de Madiis e dalla banca dati 'Material Evidence in Incunabula' · Giancarlo Petrella, Dante, Petrarca e Boccaccio: dal manoscritto alla tipografia· Michele Rinaldi, Morfologie della tradizione manoscritta del ‘De vulgari eloquentia’ · Irene Ceccherini, La forma del libro del ‘Convivio’ nel sec. XV · Gennaro Ferrante, Testo e immagine nella tradizione manoscritta della ‘Commedia’ · Andrea Improta, Il contributo della miniatura allo studio dei codici della ‘Commedia’: due casi esemplari · Marco Grimaldi, Dall’opera ai libri: la circolazione della ‘Commedia’ con altri testi · Federico Ruggiero, Dall’opera ai libri: la circolazione delle ‘Rime’ di Dante con altri testi · Diego Parisi, Mobilità dei testi e mobilità dei libri nella tradizione degli antichi commenti alla ‘Commedia’ · Monica Berté, La tradizione delle ‘Senili’ di Petrarca · Marco Petoletti, Dalla biblioteca alle opere di Petrarca · Luca Marcozzi, Illustrare i ‘Rerum vulgarium fragmenta’ · Vittorio Celotto, Testo e immagini nella tradizione dei ‘ Trionfi’ · Irene Iocca, Le forme dei libri del Boccaccio volgare · Valentina Rovere, Nella tradizione del ‘De montibus’: dal libro di Boccaccio alle edizioni a stampa.
Qui il programma completo
.
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Valere2019
Programma "V:ALERE 2019"

Nell’ambito del programma "V:ALERE 2019" dell'Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, Illuminated Dante Project è risultato vincitore di un finanziamento per progetti competitivi intra-Ateneo.
Il programma di Ateneo “V:ALERE”, giunto alla terza annualità, si propone di valorizzare e promuovere la qualità della Ricerca e migliorare l’attitudine dei giovani alla Ricerca. Il programma “V:ALERE 2019” mantiene un percorso d’implementazione e continuità degli investimenti sul capitale umano già presenti nei precedenti programmi ed è articolato in una serie di interventi rivolti a finanziare progetti di ricerca intra-Ateneo.


CON IMMAGINI E PAROLE

Esegesi verbale e visuale alla Divina Commedia nel XIV sec.

Giornata di studi danteschi / Martedì 29 ottobre 2019 h. 10.00 / Aula Appia, Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli

Giornata dedicata al complesso rapporto che intercorre tra le immagini e il testo nei manoscritti trecenteschi della Commedia. Intervengono: CORRADO CALENDA, Il "commento inevitabile": la Commedia e gli antichi esegeti; ALESSANDRA PERRICCIOLI SAGGESE, Illuminando la Commedia: miniature dantesche in Italia meridionale nel Trecento; ANDREA MAZZUCCHI, Il ritorno di Dante a Firenze: l'Ottimo commento (a proposito di una recente edizione); TERESA D'URSO, Testo e illustrazione nella Divina Commedia Mm.2.3 (2) della University Library di Cambridge: indagini a confronto; GENNARO FERRANTE, IDP: un database per l'iconografia dantesca; ANDREA IMPROTA, Un "Dante del cento" miniato in Sicilia.
Presiede Luca Frassineti
Introduce Ciro Perna
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La collaborazione tra llluminated Dante Project di Gennaro Ferrante e La congiunzione degli opposti di Gianluigi Masucci nasce dall'esigenza di valorizzare in senso (ri-)creativo il più antico patrimonio librario della città oggetto di - o in corso di - digitalizzazione per fini di ricerca e conservazione. Il dialogo tra il filologo medievista della "Federico Il" e l'artista visuale napoletano ha permesso di mettere a frutto, in via sperimentale, un primo modulo progettuale insieme creativo e divulgativo che punta ad esplorare attraverso alcuni supporti propri dell'arte contempo­ranea (installazione, video-arte) le possibilità di 'rilettura' e 'ricodifica' di testi, grafie e illustrazioni tratte da libri e manoscritti del più antico patrimonio culturale napoletano. Per i suoi scopi divulgativi e ricreativi llluminated Dante Project ha trovato particolarmente con­geniale la prassi artistica di Gianluigi Masucci, che combina ricerca storico-filologica e talento grafico e plastico. La congiunzione degli opposti, in particolare, è un progetto sul disegno come pratica - insieme corporale e spirituale - di 'liberazione' e di 'approssimazione', di 'ritracciamento' delle linee antiche che percorrono spazi urbani millenari come quelli della città di Napoli, e di 'rigenerazione' di codici e significanti non ancora visti e non ancora intesi.
Il documento storico scelto per questo primo modulo è un manoscritto trecentesco miniato della Commedia di Dante Alighieri, ms. CF 2.16 (noto anche come Dante Filippino) tra i più antichi testimoni del poema, conservato attualmente nella Biblioteca Oratoriana del Mo­numento Nazionale dei Girolamini, uno straordinario complesso monumentale ricco di storia, arte e cultura nel cuore della città. Nel complesso dei Girolamini il manoscritto è rimasto conservato fino ad oggi, scampando alle razzie di libri antichi e documenti perpe­trate dal famigerato Marino Massimo De Caro, direttore della Biblioteca nel 2011. Per reagire attivamente allo shock causato da questa gravissima violenza ai danni del patrimonio culturale napoletano e europeo, llluminated Dante Project ha deciso di investire parte delle sue risorse nella cura del tesoro librario della Biblioteca dei Girolamini, provvedendo alla digitalizzazione a scopi conservativi e di ricer­ca non solo del Dante Filippino (già incluso negli obiettivi ufficiali del progetto), ma - in attesa di una campagna di digitalizzazione inte­grale - anche di un gruppo di manoscritti più preziosi, tra i quali spiccano, per citarne alcuni, le Tragedie di Seneca superbamente minia­te a Napoli nel tardo Trecento, un magnifico esemplare illustrato del Teseida di Boccaccio e un imponente codice contenente il com­mento al corpus di leggi giustinianeo ad opera di Cino da Pistoia, poeta stilnovista amico di Dante e poi professore di diritto allo Studio napoletano.
Questa primissima campagna di digitalizzazione ai Girolamini è avvenuta nell'ottobre del 2018. I manoscritti sono stati interamente digi­talizzati con scanner planetario con testata da 400x400 dpi in A2 con CCD flash da 3x63 milioni di pixels. Una copia dei master files è stata donata alla Biblioteca, con la quale l'Università "Federico Il'' ha stabilito una convenzione per l'attivazione in situ di un Corso di Alta Formazione in Storia e Filologia del manoscritto e del libro antico per lo studio e la catalogazione dei fondi librari antichi.

DANTE VISUALIZZATO. CARTE RIDENTI II: XV SECOLO. PRIMA PARTE

Secondo della serie dedicata alle figurazioni del poema dantesco, il volume (a cura di Marcello Ciccuto e Leyla M. G. Livraghi, Firenze, Franco Cesati Editore, 2019) si concentra sullo studio delle illustrazioni della Commedia prodotte nella prima metà del sec. XV (per gli altri volumi: I Trecento; III seconda metà del Quattrocento; IV Botticelli; V Cinquecento), indagando le declinazioni in chiave umanistica delle illustrazioni del poema.
Continuando sulla linea già inaugurata con il lavoro precedente, il volume presenta sia contributi di carattere generale, sia lavori focalizzati su uno o più manoscritti o argomenti particolari e vede la partecipazione di Marisa Boschi Rotiroti e Francesca Pasut (Codici fiorentini della Commedia in epoca tardogotica. Aspetti codicologici e artistici), Chiara Ponchia (Continuità e innovazione. Tendenze illustrative della Divina Commedia nel primo Quattrocento), Anna Pegoretti (Camminare nel testo: il Dante di ser Piero Bonaccorsi ), Joan Molina Figueras (L’avara povertà di catalogna? Il manoscritto Yates Thompson, un canto al lusso tardogotico e alla cultura umanistica nella corte napoletana di Alfonso d’Aragona), Vincenzo Vitale (L’impero di Alfonso il Magnanimo nella Commedia aragonese), Paolo Procaccioli (Dante letto e Dante figurato. Ritmi e dialettiche della presentia Dantis nel primo Quattrocento), Andrea Improta (Una Commedia miniata di fine Trecento per i Trinci di Foligno), Gianni Pittiglio (Il ms. 10057 di Madrid: una Commedia tra “storie seconde” e hapax iconografici), Susy Marcon (Dante di frontiera: Pietro Campenni e il gotico tardo), Marco Cursi e Luisa Miglio (La Commedia in mercantesca nella prima metà del Quattrocento: carte che ridono?), Eva Ponzi (Dante miniato nei fondi della Biblioteca Apostolica Vaticana. Un caso esemplare), Salvatore Sansone (Dante nell’Eden. Matelda, Beatrice e la processione mistica in alcuni esemplari miniati della Commedia), Gennaro Ferrante (Illuminated Dante Project. Per un archivio digitale delle più antiche illustrazioni della Commedia. I. Un case study quattrocentesco (mss. Italien 74, Riccardiano 1004 e Guarneriano 200), Ciro Perna (Illuminated Dante Project. Per un archivio digitale delle più antiche illustrazioni della Commedia. II. Il cod. M 676 della Morgan Library: datazione, iconografia, esegesi), Alessandra Perriccioli Saggese (Le illustrazioni della Divina Commedia Morgan 676 fra Firenze e Napoli), Daniele Guernelli (Dante all’asta. Codici miniati della Divina Commedia sul mercato antiquario di età contemporanea).
Mantenendo sempre viva quell’impostazione multidisciplinare già sperimentata nel primo volume, Dante visualizzato II offre ai lettori diversi e interessanti modalità di avvicinamento alla Commedia, cercando di rispondere alla sempre più pressante esigenza di una visione totalizzante che non tenga più disuniti aspetti materiali e teorico-critici. (Fara Autiero)
Scheda completa in «Rivista di Studi Danteschi», a. XIX 2019, fasc. I
Dante visualizzato II


Federico II
OPPORTUNITÀ DI RICERCA E FORMAZIONE IN DISCIPLINE FILOLOGICHE

Sono online i bandi per la partecipazione al Corso di Alta Formazione in "Storia e filologia del manoscritto e del libro antico" e al nuovo Dottorato di Ricerca della Scuola Superiore Meridionale in "Testi, Tradizioni e Culture del libro. Studi italiani e romanzi" .
Il Corso di Alta Formazione in Storia e filologia del manoscritto e del libro antico, coniugando lezioni frontali e un alto numero di ore di attività pratiche e laboratoriali, si propone di approfondire argomenti e problemi di ecdotica, storia linguistica, paleografia, codicologia, filologia digitale (edizioni critiche digitali), conservazione e diffusione del patrimonio librario antico. Gli allievi (10 a cui sarà concessa un'indennità di frequenza ed eventuali altri 10 uditori), insieme ai docenti e ai tutor saranno impegnati nello studio del patrimonio librario della Biblioteca Oratoriana dei Girolamini per il completamento del nuovo catalogo che aggiorni quello di Enrico Mandarini del 1897; nella digitalizzazione del materiale librario più pregiato, grazie anche alla possibile disponibilità di potenti strumenti tecnologicamente avanzati; nella collaborazione alla schedatura dei manoscritti miniati, incunaboli e cinquecentine illustrate e alla definizione dei metadati del database di IDP .
Termine ultimo per la presentazione delle domande: 30 settembre 2019.
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Il dottorato in Testi, Tradizioni e Culture del libro. Studi italiani e romanzi si concentra sullo studio della tradizione letteraria italiana e romanza quale si è organizzata intorno alle forme del libro, manoscritto e a stampa. L'offerta formativa proposta prevede una formazione di livello internazionale in codicologia e paleografia latina; storia del libro a stampa e delle biblioteche private e pubbliche; filologia italiana e romanza; linguistica e lessicografia italiana e romanza; stilistica, metrica e retorica italiana e romanza; letteratura italiana dal Medioevo al Rinascimento; storia dei gruppi intellettuali e dell'immaginario occidentale dal Medioevo al Rinascimento.
Termine ultimo per la presentazione delle domande: 2 settembre 2019.

A NEW SKY OVER DANTE

May 21, 2019 - 15.00 Sala ex Cataloghi, Università degli Studi di Napoli "Federico II"

Illuminated Dante Project, in collaboration with the Advanced Course in History and Philology of the Manuscript and Ancient Book, has invited Lieve Watteeuw, KU Leuven, and Hendrik Hameeuw, KU Leuven, to hold a workshop/seminar limited to the students of the Advanced Course on 20-21 May 2019 at the Girolamini Library of Naples. On that occasion, Watteeuw and Hameeuw will test for the very first time in Italy the technology of Microdome on some manuscripts of the Library, and in particular on the ancient Dante manuscript known as "Codice Filippino". A restricted group of experts and researchers in the domains of philology, codicology, history of art, book restoration and conservation, will take part in this intervention. The outcomes of this research, along with the perspectives of KU Leuven Book Heritage Lab’s partnership with both Illuminated Dante Project and the Advanced Course, will be publicly communicated on May 21, 2019 at 15.00 at the Sala ex Cataloghi, Dipartimento di Studi Umanistici, University of Naples "Federico II". This meeting will be open to anyone.
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Lieve Watteeuw is art historian at KU Leuven and conservatorrestorator of books and manuscripts since 1989. She is head of the Book Heritage Lab and she is coordinating the 3Pi-project (Diagnosis of Papyrus-Parchment-File Manuscripts through Advanced Imaging) and RICH (Reflectance Imaging for Cultural Heritage). Hendrik Hameeuw is assyriologist and Near Eastern archeologist at KU Leuven; he is an expert in Scientific Imaging and a member of the Book Heritage Lab.


A New sky over Dante

Dante per immagini
DANTE PER IMMAGINI

Il volume di Lucia Battaglia Ricci, Dante per immagini, attraversa la complessa costellazione delle visualizzazioni della Commedia a partire dalla prima diffusione fino ad oggi. A fronte dell'assenza di un sistematico censimento di tutto il materiale visivo legato all'opera, la studiosa mette insieme un consistente corpus afferente a diverse tecniche artistiche, tra cui miniatura, xilografia, pittura su tela, affresco, immagine in formato elettronico, per citarne solo alcune, testimoniato da un vastissimo apparato di riproduzioni fotografiche e rimandi a repertori e archivi online. Il presupposto da cui muove il lavoro è che ogni immagine sia il frutto di un’interpretazione singolare del testo e che ogni scelta implicata nella sua realizzazione sia espressione di questa esegesi. Muovendo da una scansione cronologica, lo studio inquadra le tappe più significative della rappresentazione della Commedia, facendo così emergere dalla trama delle singole rappresentazioni l’«idea di Dante» che ad esse soggiace. Il primo capitolo, infatti, analizzando diversi manoscritti trecenteschi, affronta la prima fase di costruzione di un'iconografia della Commedia; il secondo prende in esame i manoscritti quattrocenteschi e le prime stampe, mettendo in dialogo queste rappresentazioni con la nascente temperie rinascimentale; il terzo capitolo si concentra sulle immagini della Commedia nel XVI secolo, in particolare disegni e tavole per libri a stampa e opere monumentali, che enfatizzano la dimensione allegorica e morale del viaggio di Dante; il quarto capitolo, dedicato ai secoli XVIII e XIX, registra la ripresa delle raffigurazioni dopo il silenzio dell'Arcadia e dell'Illuminismo; il quinto enfatizza la dimensione sperimentale messa in atto dagli artisti che nei secoli XX e XXI si confrontano con la Commedia. L'ultimo capitolo, invece, sollecita riflessioni metodologiche utili ad implementare la cassetta degli attrezzi cui, chi approcci a questa materia, non può rinunciare. Il lavoro, in definitiva, getta le basi per l’ancora intentato censimento sistematico dell’intero materiale visivo legato alla Commedia, che Battaglia Ricci ritiene non ulteriormente rimandabile, per realizzare una completa ricostruzione della storia della ricezione del testo e per scoprire i rapporti di dare e avere che l’opera dantesca da sempre intrattiene con le altre tradizioni culturali dell'Occidente. (Serena Picarelli)
Scheda completa in «Rivista di Studi Danteschi», a. XVIII 2018, fasc. II

FIRENZE, BIBLIOTECA MEDICEA LAURENZIANA, PLUT. 40. 7

Dante Alighieri, Commedia. Firenze, Biblioteca Medicea Laurenziana, Plut. 40.7. Commentario, a cura di Sonia Chiodo, Teresa De Robertis, Gennaro Ferrante, Andrea Mazzucchi, Roma, Istituto della Enciclopedia Italiana, 2018, pp. 191 + pp. 16 tavole a colori.
Il volume, pubblicato congiuntamente al facsimile del manoscritto Pluteo 40.7 conservato presso la Biblioteca Medicea Laurenziana di Firenze , attraverso gli interventi di importanti studiosi, esamina il codice sotto diversi punti di vista. Il lavoro consta di quattro saggi, ognuno dei quali è focalizzato su uno degli aspetti fondamentali del manufatto laurenziano. Teresa De Robertis, Struttura e scritture del Laurenziano Plut. 40.7, dapprima inquadra il manoscritto dal punto di vista codicologico, della mise en texte e della mise en page, per poi incentrarsi sull’analisi paleografica delle scritture che si stratificano sulle carte del manufatto. Segue il saggio di Sonia Chiodo, Tradizione e nuovi modelli nell’illustrazione del Laurenziano Plut. 40.7, in cui la studiosa analizza il corredo iconografico del manoscritto, distinguendo le mani dei diversi miniatori che hanno lavorato sul codice in tempi differenti e richiamandosi a modelli disparati, con il fine ultimo di penetrare, attraverso l’elemento iconografico, il rapporto del testo dantesco con i lettori che si sono succeduti nelle diverse epoche. Nel lavoro seguente, Gennaro Ferrante, Il ms. Laurenziano Plut. 40.7: indagine sul testo e sull’apparato iconografico originario, l’autore si pone come obiettivo ultimo la definizione e la contestualizzazione del progetto editoriale del codice Laurenziano attraverso il confronto critico, materiale e iconografico con altri manoscritti latori del testo dantesco, che costituiscono con esso un gruppo coeso all’interno della tradizione e la conseguente individuazione di tratti comuni. L’ultima parte dell’intervento è occupata dalla descrizione dettagliata delle miniature dell’Inferno del manoscritto Laurenziano, adottando il metodo della “iconografia relazionale” di Baschet. L’ultimo saggio, Andrea Mazzucchi, Le glosse del Larenziano Plut. 40.7 e la tradizione degli antichi commenti alla Commedia, (pp.123-187), è incentrato sull’analisi delle glosse contenute ai margini delle carte del manoscritto, un lavoro di compilazione risalente agli ultimi decenni del XIV secolo ad opera di un anonimo mercante fiorentino; lo studioso individua la stratificazione delle fonti e ne mette in evidenza il rimaneggiamento operato tramite interpolazioni, ampliamenti, rielaborazioni e correzioni. Gli studi, che nel loro insieme danno luogo a un’analisi a vari livelli – materiale, paleografico, testuale e iconografico – del manoscritto preso in esame, provano da un lato la matrice fiorentina dei contenuti testuali e iconografici e la datazione dei primi interventi sul codice intorno agli anni Sessanta/Settanta del XIV secolo, dall’altro che la costituzione di testo, chiose e apparato illustrativo è conseguenza di molteplici interventi scaglionati nel tempo e non corrispondenti ad un progetto univoco. Il volume si configura come una lettura imprescindibile per i fruitori della riproduzione facsimilare del codice e supporto indispensabile che guida alla conoscenza approfondita degli elementi costitutivi del manufatto. Contestualmente, il lavoro si presenta come un esempio virtuoso delle intersezioni disciplinari possibili su un caso di studio complesso come quello di un codice miniato della Commedia. (Maria Grazia Curcio)
Scheda completa in «Rivista di Studi Danteschi», a. XVIII 2018, fasc. II
laurenziano 40.7